Doha, 8 mar. - Il capo del Consiglio nazionale provvisorio libico, l'ex ministro della giustizia Mustafa Abdel Jalil, ha detto alla tv satellitare al Jazira che se Muammar Gheddafi "lascera' il Paese entro 72 ore e porra' fine a bombardamenti, noi non lo perseguiremo" per i suoi crimini.
Jalil ha chiesto "la fine dei raid aerei, e le sue dimissioni entro le prossime 72 ore". Jalil ha escluso che "siano in corso trattative dirette con Gheddafi" e ha chiarito di aver parlato ora perche' "e' necessario arrivare ad una soluzione che eviti ulteriori spargimenti di sangue".
martedì 8 marzo 2011
lunedì 7 marzo 2011
Dexter – Conto alla rovescia per la quinta stagione su FX
Ormai non manca molto: la quinta stagione di Dexter sta per arrivare su FX. Ecco cosa possiamo aspettarci…
(Attenzione: se non avete visto la quarta stagione di Dexter non leggete: pericolo spoiler!)
Sono i rischi del mestiere. A volte – più spesso di quanto vorrei – finisco per imbattermi ingiganteschi spoiler mentre faccio il mio “giro” quotidiano di news su tutte le principali testate on line americane. Non avete idea di quante morti di Lost mi sono anticipata senza volerlo. Ma che posso farci? Giustamente le testate americane pubblicano foto e titoli relativi alla loroprogrammazione delle serie. Una programmazione che per noi telespettatori delle reti Fox molto spesso non è poi così lontana (molte serie vengono trasmesse in contemporanea). Ma è sufficiente un episodio di scarto. Come il finale della quarta stagione di Dexter, ad esempio.
(Attenzione: se non avete visto la quarta stagione di Dexter non leggete: pericolo spoiler!)
Sono i rischi del mestiere. A volte – più spesso di quanto vorrei – finisco per imbattermi ingiganteschi spoiler mentre faccio il mio “giro” quotidiano di news su tutte le principali testate on line americane. Non avete idea di quante morti di Lost mi sono anticipata senza volerlo. Ma che posso farci? Giustamente le testate americane pubblicano foto e titoli relativi alla loroprogrammazione delle serie. Una programmazione che per noi telespettatori delle reti Fox molto spesso non è poi così lontana (molte serie vengono trasmesse in contemporanea). Ma è sufficiente un episodio di scarto. Come il finale della quarta stagione di Dexter, ad esempio.
Esatto: mi sono bruciata uno dei migliori colpi di scena degli ultimi tempi. Sapevo cosa sarebbe successo a Rita perché ero incappata in una gigantografia su Entertainment Weekly che la ritraeva nella vasca da bagno, così come la trova suo marito dopo aver ucciso Trinity, il serial killer magistralmente interpretato da John Lithgow. Pazienza. Speriamo di non incappare in mega-spoiler almeno per la quinta stagione, in arrivo su FX in prima visione italiana dal 18 marzoogni venerdì alle 21.00. Ragion per cui mi limito a fare delle ipotesi sul futuro di Dexter Morgan (Michael C. Hall) e a parlarvi della new entry nel cast, senza anticiparvi altro.
Possiamo sicuramente aspettarci che al momento del ritrovamento del corpo di Rita, Dexter venga sospettato di averla uccisa. Il marito, si sa, è sempre il primo sospettato. Quindi vedremo ancora una volta il nostro Dexter Morgan alle prese con le difficoltà di nascondere la propria reale “attività” alla polizia. Più di una volta, in passato, i suoi colleghi l’hanno quasi scoperto. Ci sono andati molto vicini. Immagino che succederà ancora, e probabilmente non in una sola occasione, a partire dall’inizio della quinta stagione…
Anche le notizie sul nuovo personaggio, una donna di nome Lumen interpretata da Julia Stiles(Save the Last Dance), mi fanno in qualche modo pensare al passato di Dexter. Lumen è infatti la potenziale vittima di un serial killer (un altro, non il “nostro” serial killer…) che Dexter salva, arrivando a stringere con lei un legame che metterà in evidenza alcune cose in comune fra loro. Non so voi, ma io corro subito col pensiero al legame di Dexter con Lila. Non che mi aspetti una “replica” di quel rapporto, sia chiaro. Ma se in quattro stagioni ho imparato qualcosa sugli autori della serie tratta dai romanzi di Jeff Lindsay, è che sanno il fatto loro. E non perdono occasione per stupirci. Sono certa che lo dimostreranno anche nei nuovi episodi…
Rai: sospeso lo spot del film Silvio Forever
Il prossimo 25 marzo esce nelle salecinematografiche italiane il film documentario Silvio Forever, per la regia di Roberto Faenza e Filippo Macelloni. Da oggi, domenica 6 marzo, la Rai avrebbe dovuto mandare in onda lo spot del film, che però è stato sospeso. La Rai, infatti, ha deciso di sospendere lo spot pubblicitario con la seguente motivazione:"lo spot della Lucky Red sul film Silvio forever è stato giudicato "inopportuno" dalle strutture Rai preposte nella parte in cui riproduce una dichiarazione di una persona scomparsa (madre defunta del Premier Berluscon), piegandone immagini e parole a fini satirici".
Silvio Forever: film distribuito da Lucky Red esce al cinema il prossimo 25 marzo. E' un'autobiografia non autorizzata di Silvio Berlusconi che racconta l'avventura umana, emotiva e politica dell'attuale Presidente del Consiglio.
Andrete al cinema a vedere questo docufilm? Aspettiamo i vostri numerosi commenti.
Andrete al cinema a vedere questo docufilm? Aspettiamo i vostri numerosi commenti.
Nintendo 3DS: infranto il record interno di pre-ordini nel Regno Unito
Ai microfoni di MCV, il direttore vendite di Nintendo UK, David Yates, ha rivelato che l’atteso3DS è in procinto di tagliare il traguardo dei 100 mila pre-ordini. Pur non rivelando i dati attuali inerenti a questo specifico aspetto, Yates ha dichiarato che la piccola console in 3D rappresenta già la console di Kyoto con il maggior numero di pre-ordini fatti registrare sino ad ora.
Il direttore marketing della sezione britannica di Nintendo, Dawn Paine, invece, pone una questione interessante riguardo a certi numeri:
Dubito che si possa sottovalutare la fame delle persone per una nuova tecnologia - le prestazioni che ci aspettiamo derivano dalla qualità del prodotto. Il numero dei pre-ordini sono lì a testimoniarlo.
Con tali considerazioni, Paine solleva una questione apparentemente lampante, ma che molti sembrano aver, per l’appunto, sottovalutato. Quando ci si accalora sulla mole o la qualità di titoli a disposizione al lancio et similia, sembra non si voglia tener conto che l’acquirente medio (non per forza “videogiocatore”) potrebbe essere anzitutto attratto proprio dalla nuova tecnologia. E tale dato non riguarda certo argomentazioni di merito, rappresentando una semplice constatazione.
Vita nello spazio? Forse in meteorite
Forme di vita fossili e molto primitive simili a batteri sono state scoperte in un meteorite dall'astrobiologo Richard B. Hoover, del Marshall Space Flight Center della Nasa, che le ha descritte nell'edizione online del Journal of Cosmology. Consapevole dell'impatto rivoluzionario che potrebbe avere la scoperta, Hoover ha invitato la comunità scientifica ad analizzare i suoi risultati e a commentarli. I fossili sono stati scoperti in tre meteoriti molto primitive (condriti carbonacee) chiamate Alais, Ivuna e Orgueil. I batteri, secondo il ricercatore, sono simili alle cosiddette "alghe azzurre" primitive chiamate cianobatteri e sono state individuati immediatamente al di sotto della superficie delle meteoriti utilizzando tecniche di microscopia molto avanzate. Secondo Hoover la presenza dei batteri fossili non è il risultato di una contaminazione avvenuta sulla Terra: il ricercatore è convinto che i microrganismi siano di origine extraterrestre. Ritiene inoltre che nemmeno i batteri alieni abbiano potuto in alcun modo contaminare la Terra. Si tratta, ha osservato, di resti fossili di organismi viventi che una volta vivevano nei corpi celesti dai quali hanno avuto origine le meteoriti. L'unica possibile conclusione, secondo il ricercatore, è che la vita è ovunque nel cosmo e che la vita sulla Terra potrebbe avere avuto origine da altri pianeti.
In scena “Mistero buffo”, umile versione pop di un capolavoro
Paolo Rossi affronta una sfida: non con Dario Fo, ma con il suo testo più celebre
Alla notizia che Paolo Rossi avrebbe messo in scena lo spettacolo capolavoro di Dario Fo (di cui è stato anche allievo) qualcuno ha risposto con grande entusiasmo, qualcuno ha detto che i grandi capolavori non si toccano, qualcuno semplicemente non si è espresso; certo è che di curiosità ne è scaturita tanto che il teatro Vittoria (dove si è esibito per la prima volta a Roma) ha registrato il tutto esaurito.
Se qualcuno si aspetta di vedere l’originale versione fatta da Fo negli anni ’60 (quella che gira in dvd o su youtube, per intenderci) potrebbe rimanere un po’ deluso o… sorpreso.
Come lui stesso dice in un post scriptum del titolo, si tratta di “un’umile versione pop”: umile, perché è con umiltà che si accosta al testo del suo Maestro; pop (forse “popolare”) perché mantiene il suo stile in cui improvvisa, remixa, apre siparietti. Per la prima volta è in scena, insieme all’attore, un musicista rock che ha composto le musiche apposta per lo spettacolo e che interagisce con l’attore.
Il linguaggio usato è piuttosto simile a quello di Fo, il gramelot, ma ovviamente Rossi lo fa suo con tanto di modifiche e anche le storie raccontate non sono le stesse.
Che cosa hanno in comune, allora, i due spettacoli?
È proprio il Mistero Buffo: non è tanto quello che viene detto ma l’argomento che tratta. Il guitto sul palco (e guitto lo è tanto Fo quanto Rossi), seguendo la tradizione dei giullari, si prende gioco del potere, della chiesa senza offendere chi è credente ma chi si approfitta dei credenti.
Che cosa hanno in comune, allora, i due spettacoli?
È proprio il Mistero Buffo: non è tanto quello che viene detto ma l’argomento che tratta. Il guitto sul palco (e guitto lo è tanto Fo quanto Rossi), seguendo la tradizione dei giullari, si prende gioco del potere, della chiesa senza offendere chi è credente ma chi si approfitta dei credenti.
C’è da dire che Paolo Rossi crea uno spettacolo talmente nuovo che non viene in mente neanche per un secondo il paragone. Le differenze con il Mistero Buffo di quarant’anni fa sono notevoli. Innanzi tutto il passaggio tra il comico e il drammatico è molto meno sfumato. Rossi passa da un genere all’altro in maniera netta tanto che il pubblico ancora non ha smesso di ridere che subito si ritrova davanti qualcosa che non ha nulla di divertente; forse la scelta più saggia è stata quella di affidare la regia a Carolina della Calle Casanova, una giovane ragazza che, per ovvi motivi anagrafici, non ha potuto assistere allo spettacolo di Dario Fo quindi ha dovuto creare quasi dal nulla uno spettacolo nuovo mettendo in risalto il grande istrionismo del “suo” attore-animale da palcoscenico.
Un merito non da poco va a Lucia Vasini che dapprima entra come una persona stralunata e completamente tonta poi si “trasforma” in scena diventando un personaggio talmente tragico che, alla fine del suo grammelot c’è stato un istante di esitazione da parte del pubblico. Come a dire che un applauso non sarebbe stato abbastanza, come se fosse sconvolto da quanto appena visto. È il commento di Paolo Rossi che sintetizza con una sola parola tutto il pensiero che in quel momento volava unanime sopra le teste degli spettatori: “Perfetto”.
Samsung Galaxy Tab 10.1: cambiamenti e prezzo più basso contro iPad 2
Dopo la presentazione ufficiale dell’iPad 2, avvenuta per bocca di Steve Jobs lo scorso 2 marzo, e pronto ad arrivare sul mercato il prossimo 25 di questo mese, gli altri produttori si muovono per dar vita a prodotti che riescano a tener testa alla seconda versione della tavoletta magica della società di Cupertino.
Primo fra tutti Samsung che apporterà sul suo Galaxy Tab 10.1 una revisione sulla scheda tecnica prima dell’arrivo sul mercato. A confermare la novità è stato lo stesso presidente della società sudcoreana che ha detto che “Il tablet con sistema operativo Android 3.0 HoneyComb dovrà adeguarsi all’uscita del nuovo modello di Apple che ha impressionato anche i rivali per i prezzi e per lo spessore così ridotto”.
Unica garanzia è che nonostante le migliorie da apportare non ci saranno rinvii della sua uscita sul mercato. Chi è curioso di sapere quali saranno effettivamente le modifiche che verranno apportate sul nuovo Galaxy Tab dovrà aspettare ancora un po’ perché non se ne hanno notizie certe.
Facilmente immaginabile comunque è un cambiamento di prezzo, per rendere questo dispositivo più appetibile dell’iPad 2, perché per quanto riguarda lo spessore, sembra quasi impossibile poterlo modificare ora.
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