giovedì 21 luglio 2011

Italiani primi in Europa per smartphone e tablet

Gli italiani sono primi in Europa per possesso di dispositivi come smartphone e tablet e spendono 2 miliardi di euro l'anno per l'acquisto di accessori hi-tech che cambiano non solo in base alla funzionalita', ma anche all'estetica: sono questi i dati che emergono da due distinte ricerche e che rivelano come i nostri connazionali siano sempre piu' tecnologici.
La prima indagine - condotta da Cbs Outdoor-Europe on the Move e realizzata da Harris Interactive su un campione di 1.682 individui in Italia e 9.665 in Europa - svela che il 99% degli italiani in movimento possiede almeno un telefonino contro il 96% della media europea e ben il 58% ha un cellulare con accesso a Internet che gli permette di essere sempre connesso contro il 52% del resto d'Europa. Inoltre, il 43% degli intervistati dichiara di ''non poterne fare a meno'' e il 38% di tenerlo ''costantemente aggiornato con nuove applicazioni o personalizzazioni''. Per quanto riguarda le abitudini degli italiani in movimento, per oltre il 50% la prima azione durante lo spostamento e' proprio telefonare e, in linea con la media europea, l'8% si collega a Internet per ricerche, gestione della propria agenda o casella e-mail e collegamenti ai principali social network. Il 56%, ad esempio, si collega a Facebook, il 27% utilizza i servizi di Instant Messaging come Msn e solo il 5% Twitter. Ma la mania per le tecnologie dei nostri connazionali non si ferma qui. Una ricerca Doxa per eBay.it rivela infatti che oltre 2 miliardi di euro l'anno vengono spesi per comprare accessori per apparecchi hi-tech, con un incremento della spesa del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli accessori piu' gettonati sono quelli per cellulari (+45% acquisti sul 2010), in particolare quelli per l'iPhone con oltre 240 mila oggetti venduti e una crescita annuale del 119%. A seguire, accessori per pc portatili (+29%), per palmari (+27%) e per fotocamere digitali (+14%). Dalla stessa indagine emerge, inoltre, che tre italiani su cinque dichiarano di essere ''affezionati'' ai propri apparecchi tecnologici. I piu' attaccati sono in percentuale i giovanissimi sotto i 24 anni (79%) e i giovani tra i 25-34 anni (68%). E non solo la funzionalita', ma anche l'estetica gioca un ruolo importante nell'acquisto. Infatti, se la durata (83%), le funzioni tecniche (81%) e il prezzo (74%) si confermano criteri importanti, stupisce (o forse no) come quasi la meta' dei nostri connazionali (47%) dichiari che il design e l'estetica sono fattori di cui tengono conto quando comprano apparecchiature elettroniche. E, guardando i motivi che spingono gli italiani a sostituire i loro dispositivi tecnologici, sebbene la maggior parte (81%) tenda a cambiarli quando il vecchio non funziona piu' oppure quando ne viene prodotto uno con nuove funzionalita' (15%), ci sono ben 1 milione e mezzo di italiani che optano per mettere da parte la tv o il cellulare, per quanto ancora funzionanti, solo perche' non li soddisfano piu' esteticamente.

sabato 11 giugno 2011

Luis Enrique, un giorno da re

(Il Romanista - D.Giannini) - E’ ripartito. Luis Enrique ha lasciato la Capitale alle 21.30 con un volo diretto a Barcellona. E’ rientrato a casa, o meglio a quella che sarà casa sua ancora per qualche settimana. Perché poi il suo mondo, la sua nuova vita sarà a Roma e ancora di più all’interno delle mura di Trigoria.
Un mondo che il tecnico spagnolo ha imparato a conoscere nei suoi primi due giorni romani. Trentasei ora intense, nelle quali Luis Enrique ha avuto modo di incontrare dapprima il nuovo ds Walter Sabatini, poi Francesco Totti e poi Franco Baldini. Fin qui la giornata di venerdì, quella delle firme definitive sul contratto (sono arrivate anche quelle dell’avvocato Venturini). Ieri però la "full immersion" giallorossa è proseguita. Dopo colazione Lucho ha avuto modo di incontrare anche l’altra colonna della squadra: Daniele De Rossi. Qualche minuto per conoscersi, per capire e per capirsi. Per condividere la stessa voglia di fare una grande Roma. Poi è tornato a pianificare insieme al ds le strategie per il futuro e da lui si è fatto un po’ spiegare la piazza romana. Non c’è stato il vertice di mercato, ma si è parlato soprattutto degli aspetti organizzativi di una stagione che è dietro l’angolo. Ci sono un’infinità di dettagli da mettere a punto e di quelli ci si è occupati. A partire dal ritiro. Confermato il desiderio dell’allenatore di allungarlo di qualche giorno. Manca ancora l’ufficialità, ma la nuova Roma si dovrebbe radunare a Trigoria il 9 luglio e rimanere lì per 3 giorni, che Luis Enrique utilizzerà per parlare molto con i suoi ragazzi, per spiegare il suo modo di intendere il calcio prima di cominciare a faticare sul serio. Quello avverrà dal 12, quando il gruppo partirà per Riscone.
Il tecnico si è portato dietro la fama di maniaco della preparazione atletica e del lavoro atletico e la conferma di questo suo approccio al pallone è arrivata dal fatto che il ritiro è stato allungato di una settimana circa. Dai 10 giorni previsti inizialmente si è passati a 17 per un totale (Trigoria compresa) di una ventina di giorni. Perché Luis Enrique ha intenzione di curare ogni minimo dettaglio e non solo della preparazione. Ha già dato dimostrazione di questo nelle sue ore al Fulvio Bernardini: ha osservato con cura la struttura e i campi da gioco, ha ricevuto un pacco di dvd con le partite della Primavera giallorossa e qualcuna degli Allievi da Walter Sabatini, col quale ha parlato anche dei metodi di allenamento. E si è occupato pure del cibo. Perché la prestazione passa anche attraverso un’alimentazione sana. Quella alla quale Luis Enrique, il maratoneta e triatleta, non rinuncia mai. Neppure ieri a pranzo quando si è preso una semplice pasta al pomodoro. Nel tardo pomeriggio ha lasciato Trigoria dove rimetterà piede a inizio luglio quando verrà ufficialmente presentato alla stampa da Thomas DiBenedetto. In quei giorni dovrà anche trovare casa prima di ripartire per Brunico. Ripartire, come ha fatto ieri nel tardo pomeriggio. Alle 19.30, in largo anticipo sulla partenza del volo, lui e il suo staff sono arrivati a Fiumicino, seguiti da vicino da giornalisti e fotografi. Allegri, disponibili. «In bocca al lupo» ha gridato qualcuno a De La Pena. «Crepi» ha risposto lui sorridente. E Luis Enrique? Lucho, con camicia blu a maniche corte e occhiali da sole calati sugli occhi si è avviato verso il suo gate, non prima di aver salutato tutti con un bel «Forza Roma». Per adesso può bastare. Per adesso, in attesa di «farvi emozionare».

Lancia Ypsilon: venduti 5000 modelli

La nuova Lancia Ypsilon ha iniziato bene la propria avventura sul mercato automobilistico italiano. La city car ha già raccolto 5.000 ordinazioni in tutta Italia, a pochi giorni dall’inizio della sua commercializzazione. Un buon risultato, l’auto è stata infatti acquistata prima di arrivare negli show-room, dove il porte aperte di presentazione è in programma per il prossimo weekend del 18 e 19 giugno.

Germania: sexy calciatrici su Playboy per il Mondiale femminile

Le sexy calciatrici tedesche finiscono in panchina per la cover di Playboy: cinque giovani atlete della nazionale hanno posato seminude per l’edizione tedesca della rivista maschile. Il risultato? Almeno per questa volta, il calcio femminile ha rubato la scena a quello dorato dei maschietti. Sono solo cinque, proprio come una squadra di calcetto, ma nel pubblico tedesco hanno scatenato una curiosità pari solo a quella della Germania ai Mondiali. Fisici da atlete, fascino e pose sexy: sono questi gli schemi messi in campo da Annika Doppler, Ivana Rudic e Juliana Simic (tutte del Bayern Monaco), da Kristina Gessat (Gutersloh) e da Selina Wagner (Wolfsburg).
Le ragazze, tre bionde e due more da urlo, si sono prestate a questa inattesa passerella su Playboy con uno scopo ben preciso: richiamare l’attenzione del pubblico sui Mondiali femminili che si disputeranno proprio in Germania dal 26 giugno al 17 luglio. Nonostante la Nazionale tedesca sia la squadra campione in carica, infatti, il calcio femminile continua ad attirare uno scarso pubblico negli stadi… almeno fino ad oggi. Chissà che qualche maschietto, richiamato dalla bellezza delle atlete, non riesca anche ad apprezzare il calcio in rosa!

X-Men: L’inizio, il felice ritorno dei mutanti al cinema


Attesissimo, oggi arriva in sala, con un cast rinnovato che deve reggere il confronto con le passate pellicole della serie. Ecco X-Men – L’inizio, l’origine epica degli X-Men, i supereroi dei fumetti Marvel, che rivela la storia degli eventi più importanti della saga stessa.
Si torna indietro nel tempo, prima che il mondo conoscesse l’esistenza dei mutanti e che Charles Xavier e Erik Lensherr prendessero i nomi di Professor X e Magneto, quando i due erano giovani ragazzi alla presa con la scoperta dei loro poteri. E l’episodio firmato dal britannico 
Matthew Vaughn sembra inserirsi bene nella scia di film del franchising di successo. “Con un copione forte, una regia elegante e performance potenti dell’intero cast, X-Men – L’inizio è un felice ritorno dei mutanti”, è l’impressione generale delle critiche internazionali, raccolte nel sito Rotten Tomatoes, che dà un 86% di consensi alla pellicola.
Il film è ambientato negli anni ‘60, all’alba dell’era spaziale, l’epoca di JFK. Un periodo storico all’insegna della Guerra Fredda, in cui l’intero pianeta era minacciato dalle crescenti tensioni fra Stati Uniti e Russia. L’era in cui il mondo scoprì l’esistenza dei mutanti.
Fu allora che Charles Xavier incontrò Erik Lehnsherr. Prima che Charles (
James McAvoy) ed Erik (Michael Fassbender) assumessero l’identità di Professor X e Magneto, erano due giovani uomini sorpresi dai propri superpoteri. Prima di diventare nemici, i due erano amici carissimi e, al fianco di altri mutanti, si adoperavano per riuscire ad arrestare la più grande minaccia che il mondo avesse mai conosciuto. Alcune di queste giovani reclute mutanti sono personaggi amati dal pubblico che risalgono ai precedenti film di X-Men, altri sono invece eroi classici del mondo dei fumetti che per la prima volta compaiono in questa serie.
Troviamo così nel film Raven (Jennifer Lawrence), una donna dalla pelle blu in grado cambiare forma e dotata  di un’agilità sovrumana, Hank (Nicholas Hoult), brillante scienziato che possiede solo pochi tratti mutanti fino a quando un siero non sprigiona la Bestia sovrumana che si nasconde, Sebastian Shaw (Kevin Bacon), potente mutante in grado di assorbire energia e di trasformarla in forza sovrumana, la mutante Emma Frost (January Jones), dalla pelle simile al diamante, da sempre considerata la donna più sexy del mondo dei fumetti, antesignana di altre femmes fatales quali Catwoman…

Windows Phone batterà iPhone nel 2015, la promessa di IDC

Il sistema operativo Windows Phone batterà Apple iOS di iPhone entro il 2015: la società d’analisi IDC conferma le previsioni di qualche mese fa e va a aggiornare le stime per i prossimi quattro anni che chiuderanno il primo lustro degli anni ‘10. Secondo quanto previsto, il sistema operativo di Microsoft si stabilizzerà alle spalle di Android, che a sua volta rallenterà la crescita dopo anni e anni con le marce lunghe. Symbian sparirà dalla circolazione, perderanno qualcosa Blackberry e Apple appunto. Sarà interessante scoprire quanto queste previsioni si dimostreranno attendibili.

Heineken Jammin Festival 2011: oggi Vasco Rossi protagonista

Grande attesa per l'ultima serata dell'Heineken Jammin Festival 2011 dove la farà da padrona in tutti i casil'esibizione di Vasco Rossi che pare porterà a Mestre circa quarantamila persone, in base alle indiscrezioni delle vendite.
Vendite in questa edizione molto ridotte rispetto al passato, con una contrazione percentuale molto ampia.
In attesa di parlare di Vasco, facciamo un passo indietro e vediamo cosa è accaduto ieri sera.

Una seconda giornata ricca di grandi ospiti all'Heineken Jammin Festival 2011. Dopo il botto della prima serata con i Coldplay e con Cesare Cremonini, quello di venerdì 10 giugno è stato il momento deiNegramaro e di Fabri Fibra.
La serata è stata inaugurata dalla band The Charlestones, il gruppo che ha vinto il contest indetto dal comitato organizzatore di questa grande festa della musica e che ha potuto esibirsi su uno dei palchi più ambiti in Europa.

La grande attesa era tutta per i Negramaro, incontrastati protagonisti della serata. Il gruppo di Giuliano Sangiorgi è tornato a esibirsi dal vivo dopo circa un tre anni d'assenza, anche a causa di un delicato intervento che il leader della band ha dovuto subire recentemente alle corde vocali: questo è stato il motivo per il qualel'inizio del loro tour Casa 69 venne rimandato qualche mese fa.
I quattordici mila fan che erano presenti al parco di San Giuliano di Mestre si sono goduti il duetto che i Negramaro hanno eseguito con la loro amica e collega Elisa cantando Ti Vorrei Sollevare e Basta Così.


Quella di venerdì è stata anche la serata degli Elbow, il gruppo di Manchester entrato nel panorama musicale grazie a un soundinnovativo che ha ricevuto grandi menzioni da parte degli U2, deiRem e dei Blur.
È stato il turno dei Verdena, la band alternative rock italiana che dopo il tour invernale e i vari sold out raccolti in Italia, arriva a Mestre presentando il suo Wow Tour 2011.

Non è mancato nemmeno Fabri Fibra: il rapper italiano ha regalato al pubblico alcuni brani estratti dal suo ultimissimo album.

Sabato 11 giugno prende il via la terza e conclusiva giornata di questa kermesse musicale che ha intenzione di chiudere col botto:Vasco Rossi sarà headliner della serata.

Il rocker italiano arriva a Mestre con una tappa del suo Live Kom 011 che giunge a noi a breve distanza da Manifesto futurista della nuova umanità, uno degli estratti dei suo album Vivere o Niente.